Inizio: 01 GENNAIO 2015
Scadenza: 31 LUGLIO 2017
Per info: staff@integrale2000.it

CREDITO D'IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO ANNO 2016

Dal 01 GENNAIO 2015 - Al 31 LUGLIO 2017

 

SOGGETTI INTERESSATI
Il credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo spetta ora a tutte le imprese che investono in tali attività, indipendentemente dalla forma giuridica (società di capitali, società di persone, ditte individuali, ecc.) dal settore economico in cui operano, dal regime contabile adottato e anche a prescindere dal fatturato.

SPESE AMMISSIBILI
Il credito d'imposta riguarda le seguenti attività:
•    Ricerca di base acquisizione di nuove conoscenze e studi;
•    Ricerca industriale pianificata e indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi;
•    Sviluppo sperimentale
- acquisizione e combinazione di conoscenze per sviluppo di piani, studi, progetti, prototipi e altri risultati innovativi;
- produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Sono ammissibili al credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo le spese sostenute nel quinquennio 2015-2019 per:
•    assunzione di personale "altamente qualificato" impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo;
•    quote di ammortamento delle spese di acquisizione/utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo ottenuto applicando i coefficienti di cui al DM 31.12.1988, e comunque con costo unitario non inferiore a € 2.000 (al netto IVA);
•    costi della ricerca svolta in collaborazione con Università e Enti o organismi di ricerca e con altre imprese, comprese le start-up innovative;
•    competenze tecniche e privative industriali (tra le competenze tecniche rientrano i costi per il personale non altamente qualificato) impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo eleggibili.

Inoltre, in ciascuno dei periodi d'imposta, la spesa sostenuta per attività di R&S deve essere almeno pari a € 30.000.
Non si considerano agevolabili le modifiche ordinarie o periodiche di prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti ed altre operazioni in corso, anche quando dette modifiche rappresentino miglioramenti. 
 
AGEVOLAZIONE SPETTANTE
A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 25% degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo rispetto alla media dei 3 periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015.
Per le imprese in attività da meno di 3 periodi d'imposta la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare per il calcolo della spesa incrementale è calcolata sull'intero periodo intercorso dalla loro costituzione, anche se in tal caso è minore di 3 anni.
Viene previsto, tuttavia, che il credito spetti nella misura più elevata del 50% anziché 25%, per gli investimenti in ricerca e sviluppo relativi a:
•    assunzione di personale altamente qualificato;
•    costi della ricerca "extra muros", cioè svolta in collaborazione con Università ed enti o organismi di ricerca e con altre imprese, come le start-up innovative.
Il credito spetta fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario e:
•    va indicato nel mod. UNICO relativo al periodo d’imposta nel corso del quale lo stesso è maturato;
•    non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP;
•    non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi ex artt. 61 e 109, TUIR;
•    è utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F24dal periodo successivo a quello di competenza.

CUMULO

Il credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo è norma generale fiscale e pertanto deve ritenersi fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente.

 

SOGGETTI INTERESSATI
Il credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo spetta ora a tutte le imprese che investono in tali attività, indipendentemente dalla forma giuridica (società di capitali, società di persone, ditte individuali, ecc.) dal settore economico in cui operano, dal regime contabile adottato e anche a prescindere dal fatturato.

SPESE AMMISSIBILI
Il credito d'imposta riguarda le seguenti attività:
•    Ricerca di base acquisizione di nuove conoscenze e studi;
•    Ricerca industriale pianificata e indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi;
•    Sviluppo sperimentale
- acquisizione e combinazione di conoscenze per sviluppo di piani, studi, progetti, prototipi e altri risultati innovativi;
- produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Sono ammissibili al credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo le spese sostenute nel quinquennio 2015-2019 per:
•    assunzione di personale "altamente qualificato" impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo;
•    quote di ammortamento delle spese di acquisizione/utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo ottenuto applicando i coefficienti di cui al DM 31.12.1988, e comunque con costo unitario non inferiore a € 2.000 (al netto IVA);
•    costi della ricerca svolta in collaborazione con Università e Enti o organismi di ricerca e con altre imprese, comprese le start-up innovative;
•    competenze tecniche e privative industriali (tra le competenze tecniche rientrano i costi per il personale non altamente qualificato) impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo eleggibili.

Inoltre, in ciascuno dei periodi d'imposta, la spesa sostenuta per attività di R&S deve essere almeno pari a € 30.000.
Non si considerano agevolabili le modifiche ordinarie o periodiche di prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti ed altre operazioni in corso, anche quando dette modifiche rappresentino miglioramenti. 
 
AGEVOLAZIONE SPETTANTE
A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 25% degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo rispetto alla media dei 3 periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015.
Per le imprese in attività da meno di 3 periodi d'imposta la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare per il calcolo della spesa incrementale è calcolata sull'intero periodo intercorso dalla loro costituzione, anche se in tal caso è minore di 3 anni.
Viene previsto, tuttavia, che il credito spetti nella misura più elevata del 50% anziché 25%, per gli investimenti in ricerca e sviluppo relativi a:
•    assunzione di personale altamente qualificato;
•    costi della ricerca "extra muros", cioè svolta in collaborazione con Università ed enti o organismi di ricerca e con altre imprese, come le start-up innovative.
Il credito spetta fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario e:
•    va indicato nel mod. UNICO relativo al periodo d’imposta nel corso del quale lo stesso è maturato;
•    non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP;
•    non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi ex artt. 61 e 109, TUIR;
•    è utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F24dal periodo successivo a quello di competenza.

CUMULO

Il credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo è norma generale fiscale e pertanto deve ritenersi fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente.